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Senilità
Italo Svevo
Prefazione alla seconda edizione
Senilità fu pubblicata dapprima ventinove
anni or sono nelle appendici del nostro glorioso
Indipendente. Poi, nello stesso anno 1898, presso
la Libreria Ettore Vram, in un'edizione ch'è
ormai totalmente esaurita.
Questo romanzo non ottenne una sola parola di
lode o di biasimo dalla nostra critica. Forse
contribuì al suo insuccesso la veste alquanto
dimessa in cui si presentò. Altrimenti
sarebbe difficile di spiegare tanto silenzio dopoché
il romanzo Una vita, da me pubblicato sei anni
prima, e ch'era certamente inquinato da almeno
altrettanti difetti, s'era saputo conquistare
l'attenzione di parecchi critici, fra i quali
Domenico Oliva che la espresse con parole abbastanza
lusinghiere. Anzi fu la lode di un sì autorevole
critico che m'incorò alla pubblicazione
di questo secondo romanzo, il quale fu poi ignorato
anche da lui, che pur certamente lo aveva ricevuto.
Mi rassegnai al giudizio tanto unanime (non esiste
un'unanimità più perfetta di quella
del silenzio), e per venticinque anni m'astenni
dallo scrivere. Se ci fu errore, fu errore mio.
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