Pelle d'asino
Carlo Collodi
C'era una voIta un Re così potente, così
ben voluto da' suoi popoli e così rispettato
dai suoi vicini e alleati, che poteva dirsi il più
felice di tutti i monarchi della terra.
Fra le sue tante fortune, c'era anche quella di
avere scelta per compagna una Principessa, bella
quanto virtuosa: e questi avventurati sposi vivevano
come due anime in un nocciolo.
Dal loro casto imeneo era nata una figlia, ornata
di tutte le grazie e di tutte le attrattive, a segno
tale da non far loro desiderare una figliuolanza
più numerosa.
Il lusso, l'abbondanza, il buon gusto regnavano
nel loro palazzo: i ministri erano saggi e capaci:
i cortigiani virtuosi e affezionati: i domestici
fidati e laboriosi: le scuderie vaste e piene de'
più bei cavalli del mondo, tutti coperti
di magnifiche gualdrappe.
Ma la cosa che faceva maggiormente stupire i forestieri,
che venivano a visitare quelle belle scuderie, era
che nel bel mezzo di esse e nel luogo più
vistoso, un signor Somaro faceva sfoggio delle sue
grandi e lunghe orecchie. |
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