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LETTERA SULLA FELICITA
di Epicuro
Meneceo,
(122) Mai si è troppo giovani o troppo
vecchi per la conoscenza della felicità.
A qualsiasi età è bello occuparsi
del benessere dell'animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il
momento di dedicarsi alla conoscenza di essa,
o che ormai è troppo tardi, è come
se andasse dicendo che non è ancora il
momento di essere felice, o che ormai è
passata l'età. Ecco che da giovani come
da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo
a conoscere la felicità. Per sentirci sempre
giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù
del grato ricordo della felicità avuta
in passato, e da giovani, irrobustiti in essa,
per prepararci a non temere l'avvenire.
Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno
la felicità, perché quando essa
c'è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo
per possederla.
(123) Pratica e medita le cose che ti ho sempre
raccomandato: sono fondamentali per una vita felice.
Prima di tutto considera l'essenza del divino
materia eterna e felice, come rettamente suggerisce
la nozione di divinità che ci è
innata.
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