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La famiglia dell'antiquario
Carlo Goldoni
Ma ecco una Commedia di un genere affatto diverso
da quello della precedente (L'adulatore, ndr.),
essendo questa presa nella classe dei ridicoli,
alternativa, non inutile alla successiva produzione
di molte rappresentazioni teatrali.
Questa è la Famiglia dell'Antiquario, che
fu la sesta delle 16 progettate Commedie.
Dapprima l'aveva intitolata semplicemente l'Antiquario,
che n'è il Protagonista; ma temendo che
i contrasti fra sua moglie e sua nuora producessero
un doppio interesse, diedi un titolo alla Commedia,
che abbraccia in una volta tutti i soggetti, tanto
più che il ridicolo delle due donne, e
quello del Capo di famiglia si danno la mano,
e contribuiscono egualmente alla condotta comica
ed alla moralità della rappresentazione.
Il nome d'Antiquario s'applica del pari in Italia
a quelli che dànnosi allo studio dell'antichità,
che a quelli che senza intelligenza raccolgono
copie per originali, e cose inutili per preziosi
monumenti; ed è appunto fra questi ultimi
che il mio soggetto fu preso.
Il Conte Anselmo più ricco di danaro, che
di cognizioni, fassi dilettante di quadri, di
medaglie, di pietre incise, e di tutto ciò
che ha l'apparenza di raro e di antico. Si fida
nel farne acquisto di certi truffatori che sempre
lo ingannano, e formasi a grandi spese una ridicola
galleria.
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