La Citta' del Sole
Tommaso Campanella
Prima parte
DIALOGO POETICO
INTERLOCUTORI
OSPITALARIO E GENOVESE NOCHIERO DEL COLOMBO.
OSPITALARIO: Dimmi, di grazia, tutto quello che
t'avvenne in questa navigazione.
GENOVESE: Già t'ho detto come girai il
mondo tutto, e poi come arrivai alla
Taprobana e fui forzato metter in terra, e poi,
fuggendo la furia di terrazzani, mi rinselvai
e uscii in un gran piano proprio sotto l'equinoziale.
OSPITALARIO: Qui che t'occorse?
GENOVESE: Subito incontrai un gran squadrone d'uomini
e donne armate, e molti di loro intendevano la
lingua mia, li quali mi condussero alla Città
del Sole.
OSPITALARIO: Dì come è fatta questa
città e come si governa.
GENOVESE: Sorge nell'ampia campagna un colle,
sopra il quale sta la maggior parte della città;
ma arrivano i suoi giri molto spazio fuor delle
radici del monte, il quale è tanto che
la città fa due miglia di diametro e più,
e viene ad essere sette miglia di circolo; ma
per la levatura, più abitazioni ha che
si fosse in piano.
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