|
La bottega del caffè
Carlo Goldoni
L'AUTORE A CHI LEGGE
Quando composi da prima la presente Commedia,
lo feci col Brighella e coll'Arlecchino, ed ebbe,
a dir vero, felicissimo incontro per ogni parte.
Ciò non ostante, dandola io alle stampe,
ho creduto meglio servire il Pubblico, rendendola
più universale, cambiando in essa non solamente
in toscano i due Personaggi suddetti, ma tre altri
ancora, che col dialetto veneziano parlavano.
Corse in Firenze una Commedia con simil titolo
e con vari accidenti a questa simili, perché
da questa copiati. Un amico mio di talento e di
spirito fece prova di sua memoria; ma avendola
uno o due volte sole veduta rappresentare in Milano,
molte cose da lui inventate dovette per necessità
framischiarvi. Donata ho all'amicizia la burla,
ed ho lodato l'ingegno; nulladimeno, né
voglio arrogarmi il buono che non è mio,
né voglio che passi per mia qualche cosa
che mi dispiace.
Ho voluto pertanto informare il Pubblico di un
simil fatto, perché
confrontandosi la mia, che ora io stampo, con
quella dell'amico suddetto, sia palese la verità,
e ciascheduno profitti della sua porzione di lode,
e della sua porzione di biasimo si contenti.
Questa Commedia ha caratteri tanto universali,
che in ogni luogo ove fu ella rappresentata, credevasi
fatta sul conio degli originali riconosciuti.
|