La Bella e la Bestia
Carlo Collodi
C'era una volta un mercante che era ricco sfondato.
Aveva sei figliuoli, tre maschi e tre femmine; e
siccome era un uomo che sapeva il vivere del mondo,
non risparmiò nulla per educarli e diede
loro ogni sorta di maestri. Le sue figlie erano
bellissime: la minore soprattutto era una maraviglia,
e da piccola la chiamavano la bella bambina, e di
qui le rimase il soprannome di Bella, che fu poi
cagione di gran gelosia per le sue sorelle.
Questa figlia minore, oltr'essere la più
bella, era anche la più buona delle altre.
Le due maggiori, perché erano ricche, avevano
molto fumo; si davano l'aria di grandi signore,
e non gradivano la compagnia delle figlie degli
altri negozianti, ma se la dicevano soltanto col
nobilume.
Andavano dappertutto: ai balli, alle commedie, alle
passeggiate; e si ridevano della sorella minore,
perché spendeva una gran parte del suo tempo
nella lettura dei buoni libri.
E perché si sapeva che erano molto ricche,
parecchi negozianti, di quelli grossi davvero, le
chiesero in mogli; ma la maggiore e la seconda dissero
chiaro e tondo che non si sarebbero mai maritate,
se non fosse capitato loro un Duca o a dir poco
un Conte. |
|
|