Cronica delle cose occorrenti
nè tempi suoi
Dino Compagni
Proemio
Quali cagioni ebbe l'Autore a scrivere, e quali
occasioni: su quale soggetto, e con quali intendimenti.
Le ricordanze dell'antiche istorie lungamente ànno
stimolata la mente mia di scrivere i pericolosi
advenimenti non prosperevoli, i quali ha sostenuti
la nobile città figliuola di Roma, molti
anni, e spezialmente nel tempo del giubileo dell'anno
MCCC. E io, scusandomi a me medesimo siccome insufficiente,
credendo che altri scrivesse, ho cessato di scrivere
molti anni: tanto che, multiplicati i pericoli e
gli aspetti notevoli sì che non sono da tacere,
propuosi di scrivere, a utilità di coloro
che saranno eredi de' prosperevoli anni; acciò
che riconoscano i benefici da Dio, il quale per
tutti i tempi regge e governa.
COMINCIA IL PRIMO LIBRO
Metodo propostosi dall'Autore. Descrizione di Firenze.
Quando io incominciai propuosi di scrivere il vero
delle cose certe che io vidi e udi', però
che furon cose notevoli le quali ne' loro principi
nullo le vide certamente come io: e quelle che chiaramente
non vidi, proposi di scrivere secondo udienza; e
perché molti secondo le loro volontà
corrotte trascorrono nel dire, e corrompono il vero,
proposi di scrivere secondo la maggior fama. |
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