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Critone
Platone
SOCRATE Come mai sei venuto qui a quest'ora, Critone?
Non è ancora presto?
CRITONE È presto, sì.
SOCRATE Che ora è, di preciso?
CRITONE Manca poco all'alba.
SOCRATE Mi meraviglio che la guardia della prigione
abbia acconsentito ad aprirti.
CRITONE Ormai mi conosce bene, Socrate: vengo
qui spesso, e gli ho pure fatto qualche favore.
SOCRATE Sei qui da poco, o da tanto?
CRITONE Da un bel po'.
SOCRATE E allora perché non mi hai svegliato
subito, e te ne stai seduto lì in silenzio?
CRITONE No davvero, Socrate! Neanch'io vorrei
vegliare insonne in tanta sventura. Peraltro sono
rimasto meravigliato a vedere come dormivi tranquillamente,
e lungamente, non ti svegliavo apposta per farti
continuare così, nella massima tranquillità.
Se già in più di un'occasione, nel
corso della vita, ho avuto a giudicarti felice
per il tuo comportamento, a maggior ragione lo
farò in una circostanza come questa, che
riesci a vivere con tanta serenità e calma.
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